Google rimuove "Kodi" dai suggerimenti di ricerca, colpa della pirateria

Google rimuove "Kodi" dai suggerimenti di ricerca, colpa della pirateria

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Il completamento automatico di Ricerca Google non suggerisce più "Kodi", con l'intento di combattere la pirateria a cui il popolare media player open-source è spesso associato. Ciò significa che, digitando per esempio "kod" nella barra di ricerca Google, compariranno termini come "Kodak" e "kodiak", ma non "Kodi".

Kodi è un software di riproduzione audio/video. Di per sé non fa niente di più dannoso di VLC, iTunes o Windows Media Player. Ha però un avanzato sistema di supporto agli add-on di terze parti, ed è da qui che scaturiscono i problemi. Il fenomeno dei cosiddetti box Kodi "fully loaded", ovvero miniPC già preconfigurati con una moltitudine di add-on per vedere illegalmente in streaming TV a pagamento, film e molto altro, continua a dilagare, anche se gli sviluppatori stessi di Kodi si adoperano attivamente per contrastarlo.

Google ha già rimosso in passato alcuni termini dal completamento automatico della ricerca per le stesse ragioni; l'esempio più noto è probabilmente "pirate bay". È tuttavia difficile capire quale sia la linea di principio generale: "torrent", per esempio, continua a restare tra i suggerimenti. In una nota rilasciata a TorrentFreak, la XBMC Foundation, che si occupa dello sviluppo di Kodi, ha espresso il proprio disappunto, rimarcando che il software è perfettamente legale e open-source.


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March 30, 2018 at 10:16AM

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